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Dal 31 luglio 2007 Florian L., Axel H. e Oliver R. sono in carcerazione preventiva nel carcere Moabit di Berlino con l'accusa di aver tentato di appiccare il fuoco a veicoli delle forze armate tedesche. Lo stesso giorno Andrej H. è stato arrestato e sono stati perquisiti abitazioni e posti di lavoro di altre tre persone. Contro tutti e sette l'accusa è di "appartenenza a un'organizzazione terroristica" (articolo 129a del codice penale tedesco). Il 22 agosto il giudice per le indagini preliminari ha "risparmiato" Andrej H. dalla carcerazione preventiva, ma il mandato di cattura resta in vigore. Agli inizi di ottobre la corte suprema federale tedesca deciderà se Andrej deve tornare in carcere. A tale proposito, la terza sezione del tribunale penale della corte suprema federale si chiede se in questo procedimento sia lecito applicare l'articolo 129a del codice penale. Secondo gli avvocati di Florian L., Oliver R. e Axel H., questa decisione fondamentale si ripercuoterà anche sulla condizione degli altri. Le costruzioni su cui è basata l'accusa di "appartenenza a un'organizzazione terroristica" sono azzardate e vanno respinte con decisione. Questo sito è gestito da amic*, collegh* e compagn* dei sette imputati che hanno costituito la Lega per l'abolizione dei procedimenti basati sull'articolo 129a. Il sito viene costantemente aggiornato sullo stato del processo e sulle molteplici iniziative di solidarietà e contiene un archivio delle dichiarazioni ufficiali e una rassegna stampa. Ci auguriamo che oltre alla nostra nascano numerose iniziative di solidarietà. Oltre all'articolo 129a, le azioni possono essere motivate da temi quali l'antimilitarismo, la gentrificazione, l'esclusione sociale e lo sfruttamento globale. Chiediamo la liberazione dei detenuti, la messa al bando dei procedimenti basati sull'articolo 129a e l'abolizione degli articoli 129, 129a e 129b.
Basta con la criminalizzazione delle organizzazioni di sinistra:
Nel corso dell'ultimo anno sono state rese note quattro indagini per terrorismo (§129a) a carico di diversi militanti di sinistra che hanno tutte contribuito alla critica pubblica alla prassi delle autorità inquirenti. All'insaputa dell'opinione pubblica, tutti e quattro i procedimenti sono tuttora in atto e assieme a loro anche le misure di sorveglianza di 40 imputati in totale.
Conferenza stampa a un anno dalle perquisizioni del G8: gruppo di avvocati richiede l'archiviazione dei processi
Annalist: Controllo, Terrore e Sorveglianza
In anni recenti in Germania, come del resto un po' ovunque in Europa, l'opposizione politica ed il giornalismo di indagine sono stati messi pesantemente sotto attacco da polizia e servizi segreti.
Persino scienziati sociali e accademici con posizioni critiche sono stati accusati di far parte di organizzazioni terroristiche per essersi avvicinati ai movimenti sociali e aver usato parole come "gentrification", "precarizzazione" e "marxista-leninista" nelle proprie pubblicazioni. Le stesse parole sono state ritrovate in alcune lettere inviate da un gruppo che ha rivendicato una serie di attentati contro auto ed edifici militari nei dintorni di Berlino dal 2001 in poi. E se fosse tutta una montatura? Se il gruppo altro non fosse che un escamotage dei servizi segreti stessi, al fine di legittimare l'inasprimento del controllo e far passare leggi che limitino le liberta' personali e i diritti dei cittadini?
Axel, Florian e Oliver sono liberi...
Revocato il mandato d'arresto ad Andrej H., Gli avvocati chiedono la chiusura del procedimento 129a
Reati Associativi - La Legge Antiterrrismo Usata Per Criminalizzare La Ricerca Critica
Negli ultimi anni in Germania l'opposizione politica e il giornalismo di indagine sono stati pesantemente sotto attacco da parte di polizia e servizi segreti. In linea con la tendenza generale all'erosione delle libertà civili in tuta Europa, esacerbata dalla cosiddetta "guerra al terrorismo" e pompata da attività poco limpide dei servizi, molti giornalisti sono stati spiati (v. il bollettino di Statewatch vol. 16 nr. 1), molti manifestanti contro il G8 sono stati criminalizzati (v. il bollettino di Statewatch vol. 17 nr 2), e recentemente anche scienziati sociali con posizioni critiche sono stati accusati di essere parte di una organizzazione terroristica per essersi avvicinati ai movimenti sociali e aver usato parole come "gentrification", "precarizzazione" e "marxista-leninista" nelle proprie pubblicazioni, ritrovate anche in alcune lettere inviate da un gruppo che ha rivendicato una serie di attentati contro auto ed edifici militari nei dintorni di Berlino dal 2001 in poi.
